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L’asse fegato-intestino

 

“Una delle scoperte più rivoluzionarie della medicina degli ultimi vent’anni arriva dalla microbiologia molecolare, cioè quella forma di esame diagnostico che ci permette di studiare i microbi, non perché crescono in una piastra di coltura, ma perché abbiamo delle nuove tecniche per andarli a cercare, che utilizzano proprio la medicina molecolare.

Nel nostro apparato digerente esiste un vero e proprio organo che pesa circa 1 kg, composto da batteri, da miceti, da virus, da parassiti e da organismi più rari o con nomi strani, microeucarioti, archea, protozoi, ecc. che hanno delle funzioni fondamentali per il nostro organismo. Questo chilo di batteri dà vita a un insieme ecologico che si chiama microbiota o metaboloma intestinale.

Calcolate che è un organo che pesa come il fegato, che possiede oltre 10 milioni di geni, che continuamente comunica con il nostro organismo per mandarci dei messaggi molto importanti. Quali sono gli organi con cui comunica di più? Innanzitutto gli altri organi dell’apparato digerente: il pancreas, ma soprattutto il fegato. È un organo talmente importante che ora si parla di asse intestino-fegato. Un asse a tre tra il microbiota o metaboloma intestinale, la comunità microbica e le pareti anatomiche dell’intestino, quelle che poi devono assorbire, la vena che si chiama vena porta, che porta appunto il sangue al fegato, e il fegato.

Calcolate che questo asse intestino-fegato, che è un asse in qualche modo microbiologico-anatomico, è talmente importante che è in grado di determinare cosa noi assorbiremo dalle calorie presenti nel pasto che stiamo facendo.

In questo momento noi sappiamo che il microbiota del colon manda dei messaggi al cervello, al fegato, al pancreas, all’intestino tenue ed è in grado di determinare quante calorie dobbiamo assorbire di un pasto. Vi faccio un esempio banale: se noi prendiamo alla mattina una colazione spesso classica in Italia, e cioè il caffè e il cornetto, generalmente le fibre sono zero – nei cornetti italiani e nel caffè non ci sono fibre –  e non abbiamo nutrito il microbiota intestinale; quindi quando poi arriveremo a pranzo, il nostro microbiota dirà al cervello “ragazzi, io non sono stato nutrito, assorbite tutte le calorie che stanno entrando nel pasto”.

Ma se voi nella colazione del mattino sostituite alimenti privi di fibre con un’alimentazione ricca di fibre, pensiamo dello yogurt bianco con un bella quantità di frutta di stagione, o casomai con un po’ di frutta secca e un po’ di miele come dolcificante, noi daremo fibre. Orbene, l’asse intestino fegato nel 2016 è proprio la conoscenza che noi abbiamo di questa comunità microbiologica che abita il nostro intestino fin da quando siamo nati, e che è in grado di determinare la salute e le malattie della persona.

Calcolate che ad oggi si sa che esiste un momento critico nella vita del bambino appena nato, che dura generalmente dal momento della nascita fino ai 4-5 anni di età, il termine del periodo dello svezzamento, dove se noi andiamo a modulare troppo questo microbiota, ad esempio se prendiamo una quantità eccessiva e prolungata di antibiotici, potremmo andare a danneggiarlo così tanto che quel microbiota per tutta la vita del bambino sarà “spaventato” e assorbirà tutto quello che entra nel nostro intestino. Non è un caso che i grandi studi di coorte dei Paesi nordici dicono che se si utilizzano troppo gli antibiotici nei primi anni di vita aumenta il rischio di obesità di quelle persone quando saranno adulte.”

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